Bursting Bubbles

aprile 7, 2011

La religione è la Morte dei popoli.

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 5:25 pm

La religione è l’oppio dei popoli, diceva Marx. In parte è vero.

La religione permette ai deboli di sottomettersi a cuor leggero. Se tutto va male, infatti, basta pensare alla fantomatica ricompensa dell’aldilà per stare più tranquilli. O pensare che le sofferenze attuali sono parte di un piano divino più grande. E questa è la sua funzione di “oppio”.

In realtà, la religione è la morte dei popoli. Il messaggio Cristiano è quanto di più discriminatorio e ghettizzatore. Un messaggio d’amore “a metà”, cioè un messaggio d’amore limitato all’amore che la stessa Bibbia descrive.

Di quale amore si parla? La famiglia nasce con l’intento di procreare. “Andate e moltiplicatevi”, disse Dio,che poi deve aver dimenticato le sue stesse parole, visto che ha creato tantissimi figli sterili. O forse anche loro forse sono destinati alla dannazione eterna, visto che non possono “costruire una famiglia tradizionale, composta di madre, padre e figli”?

L’amore è visto come il semplice fine di mettere al mondo dei marmocchi, quindi. Non esiste forma di amore puro (ad eccezione di quello verso il prossimo) che si discosti dal binomio uomo-donna.

Questo perchè, come molti eminentissimi esponenti della Chiesa ricordano, “l’omosessualità è contro natura, è fuori dai piani di Dio”. Dovremmo spiegarlo ad un bel pò di razze animali, a meno che l’inferno non sia popolato in maggior parte da loro…

Ce ne sono anche altri, più geniali, che parlano dell’omosessualità come “il simbolo della depravazione e dell’empietà dell’ateismo della società di oggi”, e questi sono i migliori. In una sola frase cancellano alcune delle culture più antiche (la greca e la romana), dimenticano che le persecuzioni sono oramai passate di moda, e che per fortuna l’ateismo non è ancora reato, e l’omosessualità non lo è più. Ah, e fanno sì che quella checca di Oscar Wilde si rigiri nella tomba.

Ovviamente, quando si parla di un fenomeno sociale così vasto, le opinioni di qualche “grande capo” ecclesiastico vanno a riflettersi sugli ordinamenti sociali – e quindi anche in quelli giuridici – nei quali la religione ha un impatto più forte. Quindi si combattono le leggi pro-gay – nei paesi che le hanno già applicate – o si cerca di non farle nemmeno proporre in paesi che ancora discriminano una coppia che si ama solo perchè hanno lo stesso assortimento di cromosomi.

Combattere la legge? No, questo è applicare la legge. Quella di Dio.

Peccato che nell’incredibile arroganza che la religione per sua stessa natura porta in chi crede, non ci si renda conto che, in questo mondo, è un’altra la legge che funziona. Non è quella di Dio, ma quella degli uomini.

E gli uomini sono tutti uguali, non c’è libro di favole che tenga.

Ognuno creda in ciò che vuole, ma lasci libero chi non crede.

Si può pensare che l’amore tra due persone dello stesso sesso sia contro natura, purchè lasci libero di amarsi chi non fa altro che volersi bene, ed applicare quel messaggio d’amore che almeno in teoria dovrebbe concederglielo, ma che nella pratica glielo nega.

Altrimenti è inutile parlare di scarsa democrazia nei paesi islamici, visto che qui le pressioni religiose sono molto più sottili. Ed è vero che è praticamente solo la confessione Cattolica ad esercitare tali pressioni, ma è altrettanto vero che sono su argomenti piuttosto comuni al Cristianesimo in generale.

Altrimenti è inutile parlare di società civile, se continuiamo a vivere con preconcetti da teocrazia medievale.  Perchè una società che non si fa domande su sè stessa, che accetta le cose così come stanno, che non cerca di cambiare e migliorarsi, è una società che va verso la morte.

Ed in quel caso si potrà davvero dire che, in fondo, la religione è la Morte dei popoli.

 

 

 

 

P.S: dedico questo articolo ad una persona alla quale voglio un mondo di bene, che ha affrontato e che purtroppo continuerà ad affrontare numerose difficoltà solo a causa dell’ignoranza del mondo. Ti voglio bene, piccola.

febbraio 16, 2011

Ti sputtanerò (Ti banalizzerò)

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 7:50 am

Dopo secoli e secoli torno a scrivere qualcosa!

Per quei pochi che ancora ricordano questo blog, sarà un (dis)piacere vedere che non ho ancora attaccato la tastiera al chiodo :D

In realtà non avevo pensato di scrivere…ma mi si è accesa la lampadina mentale, e quindi eccomi qua.  :)

 

Ieri è cominciato Sanremo e, come i più affezionati ricorderanno, uno dei primi post di Bursting Bubbles fu “dedicato” al festival dell’anno scorso e alla “guest star” Emanuele Filiberto ed alla sua melensa dichiarazione d’amore al Bel Paese.

Nella prima serata di quest’anno, invece, è saltata all’occhio la performance canora delle Iene Luca e Paolo.

“Ti sputtanerò”, che a me sinceramente ha fatto un pò sorridere, ma anche un pò riflettere.

Indubbiamente è divertente l’idea, così come il riferimento finale al D-Day (lo sbarco in Normandia ci sta bene come metafora xD ), ma l’ho trovata un pò troppo banalizzante.

Cioè, è simpaticissima l’idea dello sputtanamento generale, ma il testo della canzone alla fine non fa che seguire il solco tracciato dal Sultano di Hardcore, e cioè il “fate tutti qualcosa di negativo, quindi io sono giustificabili”.

D’accordo, si sono sputtanati tutto, ma mettere sullo stesso piano uno che va a trans, uno che ha problemi con una casa (ma che dimostra davanti all’inchiesta che non è così), ed un settantenne che va con le minorenni…mi sembra troppo.

Una cosa è andare con donnine particolari, cosa che può essere fastidiosa per qualche elettore, ok, ma non è reato.

Un’altra cosa è essere accusato da qualsiasi giornale (o meglio, da qualsiasi giornale di proprietà del Boss) di avere patrimoni immobiliari all’estero e così via, che è reato, ma finchè si dimostra nelle aule dei tribunali che sono tutte calunnie, non ci sono problemi.

Tutt’altra cosa è essere accusati di Concussione e Prostituzione minorile, che non solo è reato (anzi, son 2 reati), e poi fare di tutto per evitare il processo. Fini s’è messo a disposizione ed ha chiarito la sua posizione. Ed infatti non si parla più di quello scandalo farlocco.

Silvio invece parla di attacchi della magistratura, giudici comunisti, opposizione falsa moralista, golpe morale e così via.

Si può mettere sullo stesso piano queste tre figure? Tra l’altro di peso istituzionale molto diverso? Bah.

Spero non sia stata una cosa voluta dalle due Iene, perchè perderebbero molti dei punti che hanno guadagnato coi loro divertentissimi lavori precedenti…nel frattempo, mantengo molte riserve su quanto quella canzone possa essere davvero un “attacco” al sistema… :)

 

 

ottobre 26, 2010

Polvere e tappeti

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 5:45 pm

No, non sto per fare alcuna pubblicità sul nuovo aspirapolvere in commercio.

Sto per parlare, da buon stabiese quale sono (stabiese sicuramente si, il buono è da vedersi), del nuovo regolamento comunale approvato dal sindaco Bobbio riguardante la decenza da mostrare in pubblico, con particolare riferimento ad abiti “troppo succinti”.

La “decenza” rispondente ai “valori tradizionali” tanto cari al sindaco del PDL, ex AN ed ex magistrato antimafia (ed ex senatore, tra l’altro)  è qualcosa di indefinito: attualmente fa parlare di sè e basta.

Non dice quale sia la differenza fissa tra decenza ed indecenza.

Indecente, per esempio, può essere un ippopotamo che indossa una normalissima gonna che su una ragazza più slanciata invece è tutt’altro che indecente.

Indecente, per me, è una pancia scoperta con tre quattro rotolini (o rotoloni in certi casi) che debordano dalla maglia e coprono la cintura, ma magari la stessa maglia scopre un pochino di pancia ad una ragazza più snella e non è indecente.

Ma non per questo direi ad una persona “pagami 500€ di multa perchè sei una grassona schifosa.”

In più, il sindaco Bobbio dichiara che così facendo “si combatterà il degrado”. Da quando in qua una città è degradata perchè ci sono ragazze in giro in minigonna e abiti succinti?

Semmai posso dire il contrario: ragazze vestite in modo volgare (non indecente, ma volgare) sono figlie del degrado, non il contrario. E figlie di un degrado che viene da tv, ambiente, moda e quant’altro. Qualcosa di più del semplice ambito cittadino. Dire che la città sarà meno degradata perchè ci saranno meno tette e culi in giro è semplicemente spazzare per terra e mettere la polvere sotto il tappeto. E in modo alquanto goffo anche.

Se proprio vogliamo essere chiari, per me è indecente un sindaco che spende soldi, seppur di provenienza dell’UE invece che comunali, per far venire Gigi D’Alessio in villa quando lo stesso sindaco ha sulle spalle e sulla coscienza decine di famiglie quasi alla fame sia ai Fincantieri che alle Terme.

Per me è indecente un sindaco che da tre mesi dice a duecento persone “sarete pagati a breve, compresi di arretrati”, lasciandoli poi a bocca asciutta. O dando un minimo che ha il sapore amaro dell’elemosina.

Per me è indecente un sindaco a capo di una città che ha tanti problemi, ma che spera di annullare il degrado coprendo qualche pancia, tra l’altro nei mesi invernali quando più che multate, le ragazze a pancia all’aria andrebbero portate in manicomio.

Per me è indecente un sindaco che si dice orgoglioso di aver fatto un regolamento per il quale una cittadina dal passato splendente come la mia viene presa per il culo in tutto il mondo (e non è un eufemismo).

Per me questo è indecente, non un pò di pelle che fa capolino dai vestiti.

E, sindaco, se noi stabiesi le dobbiamo fino a 500€  a testa per gli abiti succinti o per due calci al pallone in villa, che per lei sono “indecenti” e “degradanti”, pensi a quante persone dovrà dare fino a 500€ a testa visto che trovano “indecente” e “degradante” il suo regolamento.

 

P.S. : mi son trattenuto, ma una postilla devo farla: questo suo regolamento, ed altre sue proposte, puzzano di fascista lontano un miglio.Spero siano solo le regole e non chi le crea, non vorrei dovermi vergognare di tutti i miei concittadini che hanno votato per un neofascista, in caso contrario.

ottobre 22, 2010

Sarah S(ti)cazzi.

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 5:44 pm

C’è da spiegare il titolo?

Si dai, stiamo in Italia dopotutto, e se avessi un pubblico vasto probabilmente mi troverei sommerso da insulti e critiche finanche a venir citato in qualche telegiornale (se così possono ancora chiamarsi) come mostro incivile e senza cuore che osa insultare la memoria di una povera bambina che ha avuto una tragica fine.

La mia risposta è nella frase stessa. Fine.

Vogliamo finirla? Questo accanimento non c’è stato neppure quando la ragazza era – nelle speranze dei genitori – ancora viva e quindi vederla ogni trenta secondi poteva essere d’aiuto a ritrovarla, ma lo si fa ora che invece si sa che la ragazza è morta e teoricamente sepolta, visto che viene analizzata un giorno si e l’altro pure.

Ma purtroppo il caso è pesante. Anzi, è schifoso. A me è venuto un senso di schifo quando ho saputo tramite amici (ero in ospedale senza tv in quel periodo, siano benedetti gli ospedali senza tv) che la ragazza era stata trovata morta, uccisa e poi stuprata  (l’ordine è importante) dallo zio.

Purtroppo l’ordine è terribilmente importante:

ad ordine inverso, infatti, sarebbe stato un banale caso di zio maniaco finito male, povera ragazza, tanti saluti e amen.

Con quest’ordine, invece, il caso è davvero strano. C’è un qualcosa di animalesco, bestiale. Un uomo che stupra un cadavere. Il cadavere della nipote. Eh no, devo seguire tutto, sennò domani di che si parla al lavoro?

Hai visto quella povera ragazza? Madonna…se ne sentono di tutti i colori! E secondo me c’entrano anche figlia e moglie…sò sicura!”

Sono quindici giorni che va avanti questo ambaradan, ogni pomeriggio 4 ore a canali unificati di commenti di “studiosi” ed “esperti”. Criminologi, sessuologi e quant’altro ok, ma come si studia la necrofilia? Si fa pratica sul campo(santo)? O_O”

E c’è chi mette in mezzo la cugina (‘sta gente dovrebbe provà a giocarsi i numeri, visto che gli inciuci sui delitti ci prendono sempre), c’è chi mette in mezzo la zia, chi si lamenta perchè la mamma non ha pianto in diretta, chi godeva perchè tanto lo zio in carcere non dura assai (affidare un senso deviato di giustizia in mano ai carcerati, poi, è il massimo). E sticazzi?

Dal giorno del ritrovamento del cadavere sono morte persone, ne sono state licenziate altre, sono state uccise altre ancora e ancora altre non riescono ad arrivare a fine mese. Altra gente protesta, altra gente china il capo, altra ancora subisce abusi di ogni genere. Il mondo va avanti, ed è pieno di cose da raccontare. Non per curiosità e morboso attaccamento al macabro (come in questo caso), ma perchè in molti altri casi c’è qualcosa da fare.

Ma, dopotutto, in Italia si parla qualcosa solo se e quando arriva ad una tragica fine.

Ed al pianto ipocrita ed al merchandising di notizie e servizi sul (e contro) il mostro di turno, a quelli davvero non c’è mai fine.

agosto 20, 2010

È morto Francesco Cossiga

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 5:28 pm

Per commemorare l’ex Presidente, questo Blog osserverà un minuto di baldoria.

luglio 12, 2010

Si stava meglio quando si stava…con Silvio

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 1:50 pm

“Meno male che Silvio c’è”.

Oddio, è un paradosso. Io che scrivo una cosa del genere. Cavoli.

Eppure, potrei persino arrivare a condividerla.

Ok, detta la “bomba”, ora la spiego :D

Ultimamente, sarà per l’aria di crisi di governo che tira in quel di Palazzo Chigi, sarà perchè la Lega s’è rotta e vuole regalare al senatùr il federalismo fiscale per farlo morire felice nella sua amata Padania e non sopporta più i giochetti del Nano, mi sono trovato a pensare un pò a quello che succederebbe se Silvio, domattina, si svegliasse e dicesse “Ok, ora basta. Mi ritiro dalla politica.”

Cosa succederebbe?

Sappiamo di come l’impero-PDL sia creato (in larga parte) su meccanismi di clientelismo e servilismo che fan capo tutti più o meno direttamente all’ano di Silvio. Quindi, del PDL “puro” (l’ex Forza Italia, insomma), non resterebbe niente, in quanto si ritroverebbero tutti senza il loro padrone da difendere. Resterebbe l’ala di Fini, che però sembra troppo debole per poter aspirare ad un governo da sola, e che non ha nessunissima intenzione di allearsi di nuovo con la pur forte Lega Nord.

Ci sarebbe l’UdC ma, come già successo, Casini non è capace di avere alleati, alla lunga vuole avere troppa voce in capitolo. Quindi sarebbe un fallimento.

Non provo nemmeno ad accennare al PD per rispetto dei morti, e l’UdC, che fa della critica al personalismo della politica berlusconiana il proprio asse portante, si ritroverebbe senza le basi da cui è partita. Quindi out anche loro.

Cosa resta? Poca roba. Un’Italia spaccata tra un Nord sempre più leghista (ma mai abbastanza da dare adito ad un governo “puro” di lega nord) ed un Sud che, dopo aver manifestato più volte la “voglia di Silvio” sia prima che dopo le recenti vittorie del PDL nelle regioni meridionali (si salva solo il buon Nichi Vendola, che spero avrà l’intelligenza un giorno di presentarsi  da “esterno” del PD…per quanto lo stimi, non riuscirei mai a mettere una crocetta su quel simbolo, anche se col suo faccione sotto), si troverebbe veramente alla mercè di politici probabilmente più corrotti di quelli che già ci sono, perchè sarebbe una corruzione che parte dal basso (e cioè, dalle associazioni di stampo mafioso) e non dall’alto (e cioè dal padrone che li mette lì per avere una bandierina in più sulla mappa del Risiko che per lui è l’Italia).

Cosa succede?

Boh.

Ho paura, e ripeto, ho veramente paura di dare una risposta.

L’Italia, infatti, è sempre stata pronta a vendersi al primo personaggio carismatico che si prenda la responsabilità di pensare per il popolo.

Mussolini e Berlusconi, oltre all’odio per l’informazione, hanno infatti in comune un altro aspetto:

entrambi si sono fatti “profeti” di un ghe pensi mi che ha convinto gli Italiani.

Il fascismo era violento, è vero, ma è diventato violento solo dopo essersi affermato in modo tale da avere abbastanza persone per poter avviare le violenze.

Poi, dopo la seconda guerra mondiale, i 50 anni di relativa “democrazia” sono durati, secondo me, grazie al cosiddetto “ombrello” americano, cioè alla protezione che gli USA hanno fornito all’Italia e allo stretto rapporto tra i governi italiani (specie all’inizio del dopoguerra) e quelli americani.

Agli USA, infatti, serviva un’Italia che, nonostante fosse mantenuta da un governo corrotto e corruttore (come poi è saltato fuori), evitasse il pericolo comunista.

Infatti, dopo la caduta dell’URSS ed un primo periodo di stabilizzazione,  è esplosa la “puzza di marcio” che in realtà già si sentiva da tempo, e che è culminata con Tangentopoli.

A quel punto l’Italia si ripresentava come 70 anni prima:

non aveva fiducia nel governo, non aveva fiducia nei politici, ed aveva problemi ( di natura economica, il ’92 è anche l’anno del trattato di Maastricht) che necessitavano di qualcuno capace.

L’eroe in doppiopetto si presentò e, col suo carisma di uomo fatto da sè (da chissà quale sè poi…il “sè” mafioso, quello corruttore, quello amico di Craxi…) riuscì a convincere della sua bontà l’Italia, al punto da renderla il paese che è oggi.

E quindi, se Berlusconi finisse oggi la sua carriera politica, cosa succederebbe?

Beh, può succedere tutto ed il contrario di tutto.

Se è vero che, come sembra, in passato abbiamo rischiato dei colpi di stato e che ci sono organizzazioni nascoste come la P2, questo sarebbe il momento adatto per loro.

Oppure una minoranza insoddisfatta e dal carattere violento (i milioni di fucili pronti contro Roma decantati dai leghisti) potrebbe insorgere e separarsi, in un clima di squilibrio politico.

O, ancora, potrebbe affacciarsi qualche nuovo attore politico “alla Silvio”, se è vero che l’impero di Berlusconi è anche della mafia, allora quest’ultima potrebbe riproporre un nuovo Berlusconi.

Ancora, uno spirito ribelle e rivoluzionario che caratterizza molti degli “insoddisfatti” di oggi potrebbe trovare sfogo in un nuovo “profeta” del ghe pensi mi, stavolta davvero uscito dal nulla.

In più, in qualsiasi caso di violenza generale, si potrebbe addirittura auspicare un’intervento europeo col ritorno del  mito della madre Europa che in Italia è nato sin dai primi passi dell’integrazione europea. Che in fondo ha le stesse motivazioni delle elezioni di Berlusconi: basta che ci pensi lui, a noi non interessa. Ci basta criticare dopo.

Potrebbero succedere tante cose. Ripeto, in Italia c’è da aspettarsi tutto ed il contrario di tutto.

Nel frattempo, io ho paura.

aprile 1, 2010

UdC, “centrismo” all’italiana.

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 10:06 am

AVVISO AI LETTORI:

questo articolo può causare acidità di stomaco, rabbia e leggero nervosismo. Esattamente ciò che viene a me nello scrivere di questo pseudopartito di banderuole che vanno dove il vento è più favorevole.  :)

Precisiamo una cosa: fino a molto tempo fa non avevo nessun odio verso un partito in particolare. Nemmeno per il PDL ed il suo altissimo leader. Ma ora ho trovato una piccola “valvola di sfogo” in un partito che reincarna più di tutti, a mio avviso, i peggiori aspetti dell’italiano medio.

Incarna, infatti, l’ipocrisia del valore cattolico più elevato (rappresentato dallo scudo crociato direttamente ereditato dalla DC)  che si sposa sia con partiti che poco hanno a che fare con la religione (il PD) sia con chi invece si dichiara anch’egli affine ai valori religiosi, ma che nel privato va con ragazzine e prostitute (c’è bisogno di specificare a chi mi riferisco?).

Incarna anche il “centrismo”, l’essere di “centro”. Cioè, il non prendere posizione. Nè da una parte, nè dall’altra, perchè a noi Silvio non piace ma non ci piace nemmeno il PD, con la sua politica vecchia e fatta di odio. Che sia anche Casini un sostenitore del tanto agognato (da Silvio) “amore” in politica? Fatto sta che tutto ciò è giustissimo. C’è pieno diritto di schierarsi contro entrambi i partiti più importanti. A patto che tale linea venga seguita.

Se a me non piace la torta di mele, e non mi piace nemmeno quella al caffè, prendo qualcos’altro. Non mi faccio un piatto con metà di tutt’e due.  Casini invece, forte del banderuolismo che tanto contraddistingue la storia, la politica ed anche la società italiana, fa un pò come gli conviene. In una regione mi alleo con Silvio,  nell’altra mi alleo col PD, in altre invece mi astengo, non sia mai riesca a far salire qualcuno di mio invece che di fare della mia faccia un trono per gli “alleati”.  Paraculismo perfetto.  Non dò le spalle a nessuno, in modo che casomai me lo mettono nelle orecchie. L’orgoglio sarà salvato, l’udito un pò meno.

Tralasciando metafore più o meno grezze, continuo a pensare all’assurda incoerenza di un uomo – Casini – che fino a qualche tempo fa era il figlioccio di Silvio. Poi è uscito di casa ed ha preso la sua strada, facendo tornare qualche sua lista come figliol prodigo da Berlusconi (che intanto lui continua a criticare) nella speranza di avere un pò di potere qui ed un pò lì. Ma è così che funziona un partito di centro?

Voglio anche essere d’accordo con governi a maggioranza allargata, con grandi coalizioni di centro che tentano di esprimere la volontà della maggior parte possibile del popolo.  Parlo in teoria, perchè nel Berlusconistan di oggi una cosa del genere non è possibile. O ci si allinea al partito dell’amore e del fare (o meglio, del fare l’amore), oppure si sta fuori. Poche sono le scelte.

Ma io, dal mio modestissimo punto di vista, preferirei sempre stare all’opposizione e restare coerente con me stesso, piuttosto che vendere il sedere per qualche voto e qualche seggio in alcune regioni.

Per favore, Onorevole, di Casini in Italia ce ne son già troppi, almeno lei si tolga di mezzo.

marzo 29, 2010

De Berlusca Natura

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 10:03 am

Salve a tutti!

Torno a scrivere dopo un bel pò, purtroppo sono stato (e sono ancora) molto occupato!

Ma vi prometto che nei prossimi giorni sarò più attivo, non solo con nuovi articoli, ma anche con una nuova pagina con le vignette satiriche da me disegnate nel corso dell’ultima settimana! :)

Questo articolo nasce dalla mia visione (un pò in ritardo, l’ho perso qualche giorno fa e ora l’ho ritrovato su internet) dello spettacolo condotto da Michele Santoro Raiperunanotte, vero e proprio fenomeno mediatico sia in tv che su internet, di cui tanto si è parlato in questi giorni.

Sopratutto mi ha colpito l’intervento di Riccardo Iacona, quando ha detto “se fosse successo tutto ciò alla Merkel, cosa sarebbe successo in Germania? La Merkel si sarebbe dimessa, ma anche Gordon Brown si sarebbe dimesso, così come Sarkozy non ne sarebbe uscito vivo.” Già. Ma perchè?

Perchè qui nessuno si dimette e tutti ne escono vivi? Siamo noi una nazione diversa, non siamo democratici o cosa?

Mah, forse è vero. Ma il problema è alla base. L’Italia non è un paese democratico che scopre il suo premier come un malfattore o, per dirla alla Luttazzi, un mascalzone. L’Italia è un paese che, sopratutto nelle sue figure di governo, sapeva dall’inizio che tutto ciò che si scopre ora è il vero motivo per cui è sceso Berlusconi è entrato in politica. E l’Italia è il paese che gliel’ha concesso.

La risposta è questa: in Francia non si scopre che il presidente è corrotto, e non succede in Germania che il cancelliere venga scoperto a dirigere le condotte dei giornali, e Gordon Brown non potrà mai stringere le tv in pugno. Semplicemente perchè  in questi paesi non si permette a dei conflitti d’interesse viventi di andare al governo per risolvere i propri problemi.

Il problema, quindi, non è Silvio. Il problema è, secondo me, chi gli concede di fare ciò che fa. Da 16 anni, senza nessun limite.

marzo 21, 2010

Eran trecento, eran giovani e forti…

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 5:36 pm

…e diventarono un milione. Secondo i dati diffusi dai piani alti della coalizione del governo, alla manifestazione del PDL (alla quale s’è aggiunta, appunto, la Lega) ci sono state più di un milione di persone. Tantissime.

Tutte a manifestare l’amore per il premier, quell’amore tanto ricercato e richiesto in ogni manifesto elettorale attaccato in copia numerosa su tutti i muri d’Italia…amore per tutti, tranne che per la natura, insomma. Se ci mettiamo anche che su uno di quei manifesti, alla richiesta “per amore” c’è affiancata la faccia della signora Mussolini (non posso proprio dire “onorevole”, non costringetemi a farmi violenza fino a tal punto, per favore) mi viene proprio da ridere. Per amore di che?

Della libertà? Di Silvio? Di cosa? Mi sa che è invece il più classico “per l’amor di Dio”,  infatti la manfrina dei candidati PDL alle regionali che recitavano tutti insieme alcune frasi per Silvio che era lì al centro compiaciuto m’è sembrata subito una messa. Una messa all’altare di Dio Silvio, sul quale viene sacrificata la faccia e la democrazia di un povero paese di storia (lontana) gloriosa.  Purtoppo le indagini riguardano solo preti pedofili, e non riguardano anche l’Unto del Signore, altrimenti avremmo una speranza di togliercelo di mezzo.

Fatto sta che, comunque, il premier divino ha dichiarato festante che, alla sua celebrazione della libertà e della democrazia (libertà sua e democrazia in Silvio-style, ovviamente), ha partecipato oltre 1 milione di persone. Cioè circa un sessantesimo della popolazione italiana totale (dati di ottobre scorso).

Per dimostrare la pazzia di tale affermazione, vi cito un blog ( ilbarbieredellasera.com ) che in un vecchio articolo calcolava, arrotondando, le dimensioni della piazza in cui s’è tenuta la manifestazione, e cioè piazza San Giovanni, a Roma.

Insomma, siamo alle solite. Ogni volta, con la destra come con la sinistra, la capienza della piazza aumenta. E non di cinque o diecimila unità: si va avanti a botte di cento, duecento, cinquecentomila. Chissenefrega se è vero: l’importante è superare l’affluenza precedente. Di questo passo, a cinquecentomila l’anno, fra dieci anni in piazza San Giovanni entreranno sette milioni di persone (5 milioni più i due attuali). Vogliamo cercare di vederci chiaro?

Io ci ho provato, non è difficile. Basta prendere la foto satellitare di Roma su Google e calcolare base ed altezza della piazza, tenendosi più larghi possibile. Sono 270 metri di ampiezza per 700 di lunghezza. È più o meno un triangolo rettangono, dunque l’area è facilmente calcolabile: circa 94.500 metri quadrati. Nell’area ricade una fila di condomini: fa niente, includiamoli tutti. Nell’area ricadono anche il palco, il parterre, i mezzi di soccorso, i poliziotti, gli alberi, i semafori, i cassonetti, le guardie del corpo e i giornalisti. Fa niente. Calcoliamo anche loro e calcoliamo anche un 10% di manifestanti stipati nelle vie laterali che non riescono ad entrare nella piazza. Teniamoci insomma larghissimi.

Risultato: se in un metro quadro possono stare in piedi al massimo due persone, la capienza totale (+ il 10%) di piazza San Giovanni è: 207.900 persone. Vogliamo mettercene tre di persone per ogni metro quadro? Dubito sia possibile, ma facciamolo. Bene, arriviamo al massimo a 311.850. Devo continuare? Vogliamo fare 5 manifestanti per metro quadro, peggio che sui treni piombati? 519.750. La faccio breve: per far entrare due milioni di manifestanti in piazza San Giovanni bisognerebbe farne stare 19,24 in ogni metro quadro, palco, alberi, semafori, cassonetti e strade adiacenti compresi.

Detto questo, c’è solo da chiedersi se non sia l’ennesima farsa dell’informazione di Berlusconi.

O, altrimenti, se l’Unto del Signore abbia superato il suo predecessore. Quest’ultimo, infatti, si limitava a moltiplicare i pani ed i pesci. Silvio, invece, moltiplica anche gli spazi.

marzo 19, 2010

Auguri, Papi!

Filed under: Uncategorized — Coturd @ 8:31 am

19 Marzo, San Giuseppe, festa del papà.

E del Papi, ovviamente.  Non per nulla Silvio ieri era a Napoli per il discorso elettorale pre-Regionali, non mi stupirei se avesse fatto un salto a casa Letizia per ricevere gli auguri dalla figlioccia Noemi.

Dopotutto lei lo adora, ed avrà sicuramente trovato un escamotage per far arrivare il suo affetto al Papi così generoso ed affettuoso che l’ha sempre apprezzata tanto, al punto da richiederne la compagnia in solitario o nelle festicciole, accompagnata dalla sua fedele amica Roberta. (Minorenni? E che fa? Tanto lui è il loro Papi…)

Ma tutto ciò deve restare in famiglia, la piccola Noemi ha già creato – chissà quanto involontariamente – un bel polverone intorno al suo Papi, contraddicendo sistematicamente le scuse inviate in giro da Silvio o dai suoi portavoce, fino al completo muro costruito intorno a lei dai media del papino.

E quindi, nel caso Silvio non avesse modo di sentire la sua bella figlioccia, glieli faccio io gli auguri al posto suo…sperando che mi perdoni la mancanza di avvenenza che una top model 19enne può avere sicuramente più di me…Auguri Papi, quand’è che mi regali il ministero? ;)

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